VITO PANCELLA

Vito Pancella e' nato nel 1945 a Lanciano (Chieti).
La sua attivita' espositiva ha avuto inizio nel 1964, quando ha partecipato al Premio Avezzano.
In seguito ha preso parte a importanti manifestazioni d'arte quali l'Art Expo di New York (1988-1989), l'Herbst Messe di Francoforte (1990, 1991), l'Art Multiple di Düsseldorf (1993), il Premio Michetti di Francavilla al Mare (1995), Kunst '96 di Vienna (1996) ecc.
Sue mostre personali sono state allestite a Roma, Bologna, Bari, Verona, Milano, Torino, Gerusalemme, Montreux, Friburgo, Norimberga, Losanna, Tokyo ecc.
Ha ottenuto vari premi e riconoscimenti.
Vive e lavora tra Lanciano (Chieti) e Roma.


Le Opere:

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Colpo di vento, 1997
bronzo, 63,5x27x16 cm.

Scultura metamorfica, questa di Vito Pancella, legata alla luce e all'oscurita', all'ardenza delle forme ma anche a un loro sciogliersi e disvanire in uno spazio misterioso, quasi incomunicabile con il nostro. [...] Da tale tensione, o umore organico e primale, va infatti a svilupparsi un potere germinativo sul quale s'innalza la silhouette piu' plastica e riconoscibile. qui il fondo, da air ambient, diviene una condensazione della spazialita' dell'immagine.
[...] E' sempre la piccola scultura che rappresenta la misura ideale di pancella. [...] La verosimiglianza cede allo stile, e lo stile e' questa visione di una tridimensionalita' quasi in superficie, che si deprime, si estolle, si schiaccia e si solleva. E' plastica pura che origina straordinarie sequenze di pieghe, che forse non hanno bisogno di caratterizzazioni umane: sequenze volanti, come nel Colpo di vento del '97, dove quel che conta e' il ritmo pressocche' frenetico, la continua osmosi dal vestito al corpo.

Froriano De Santi




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Primavera, 1988
bronzo, 64x25x20 cm.

Pancella raggiunge i risultati piu' profondi e limpidi dell'espressione plastica quando si pone in diretto contatto poetico con la realta' sopresa nel suo spontaneo, naturale apparire e vivere. La sintesi formale allora s'identifica all'analisi naturalistica, fisicita' e idealita' si riconoscono inscindibili nell'immagine del vero. Il modellato, seguendo ogni sensuale trapasso del corpo lievitante nella luce, ogni tensione degli arti, diviene misterioso riflesso tattile di un'energia organica e spirituale insieme: restituisce la vita nel suo orginario essere.

Floriano De Santi